Il complesso architettonico denominato Centro Fatebenefratelli deve la sua intitolazione agli antichi diritti di proprietà vantanti nel paese dai frati dell'ordine ospedaliero di S. Giovanni di Dio di Milano, conosciuti come Fatebenefratelli.
I rapporti tra i Fatebenefratelli ed il paese di Valmadrera iniziarono nel corso del Seicento a seguito dei lasciti testamentari del nobile Francesco Mandelli; residente nella Parrocchia di san Bartolomeo in Porta Nuova a Milano, ai frati insediati nella sua parrocchia.
I religiosi entrarono effettivamente in possesso dell'eredità solo nei primi anni del Settecento: il complesso comprendeva allora una "casa da nobile", nella parte nord-ovest, e una serie di edifici corrispondenti alla stalla con cascina e "torchiera con due tinere". E' probabile che i religiosi abbiano apportato modifiche strutturali al complesso edilizio, in relazione agli obblighi assistenziali del loro Ordine.
Inoltre fecero dipingere, sulla parete destra del portico del palazzo nobile, un affresco con la Vergine con due angeli che porge il Bambin Gesù a S. Giovanni di Dio: l'affresco, strappato nel 1987 è, oggi conservato all'interno della Biblioteca civica.
Ulteriori ristrutturazioni furono determinate dallo sviluppo di attività rurali e manifatturiere: in particolare furono aggiunti una scuderia e una filanda con dieci fornelli, che si trovavano molto probabilmente negli edifici posti nella parte nord.
Il complesso del Centro Fatebenefratelli è oggi costituito da vari edifici distribuiti sui tre lati di un cortile di forma trapezoidale, posto in comunicazione con l'orto botanico, situato ad un livello inferiore.
Il complesso comprende sul lato nord ovest un palazzo di aspetto seicentesco con portico coperto da volte a crociera. Alcune delle finestre del piano superiore sono ornate da balaustre in ferro battuto recante il simbolo dei Fatebenefratelli, un melograno da cui sorge la croce di Cristo.
Nel settore settentrionale si trova un palazzo che ha subito una radicale ristrutturazione interna nel 1983 - 1985 per accogliere la Biblioteca Civica al piano terreno e una sala mostre al piano superiore.
Il settore meridionale anch'esso restaurato nel 1983 - 1985 per accogliere strutture sociali e ricreative ospita l'Auditorium (corrispondente all'antica filanda) e la saletta riunioni, con volta a botte ribassata con otto lunette, che ospitava in origine le stalle.
Il settore nord occidentale del Centro Fatebenfratelli sarà oggetto di un intervento di restauro volto, da un lato, a valorizzare gli ambienti più rappresentativi del palazzo seicentesco e, dall'altro, ad ampliare la biblioteca civica, permettendo una crescita ed un aggiornamento dei servizi forniti e delle modalità di gestione.
Punti di interesse da visitare
La gestione del Porto di Parè e dei relativi posti barca è in carico al Consorzio del Lario e dei Laghi Minori.
Dal 1 novembre 2010 il servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) è gestito dalla società Idrolario S.r.l.